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20 feb 2011

Giulia Zappa

ISTANTE

photos&press release
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L’istante è l’unità di misura del tempo.

Ma esso è tempo?

Privo di passato e futuro, nell’istante il movimento si arresta.

“SE IL TEMPO NON FOSSE, L’ISTANTE NON SAREBBE, E SE NON FOSSE L’ISTANTE NON SAREBBE IL TEMPO”

(Aristotele)

L’uomo ha sempre avuto bisogno di dare al tempo un’unità di misura, per sapere in che momento della giornata si trova, per sapere quando inizierà uno spettacolo o quando si deve recare in qualche posto.

Possiamo definire il tempo come “l’inarrestabile trascorrere delle cose in una successione illimitata di istanti; questa successione è considerata sia in sé, sia più spesso, in relazione alle vicende naturali ed umane che in essa si svolgono”.

Esso scorre sempre nello stesso modo per tutte le persone e in qualsiasi luogo si trovino, ma non è sempre uguale, perché ogni istante è diverso l’uno dall’altro (l’istante di prima non potrà mai essere uguale all’istante di adesso o a quello che verrà). Dunque, cos’è l’istante, se non l’unità di misura del tempo? Ma esso è privo di passato e futuro, e assente di movimento, quindi non è tempo. L’operazione artistica non fa altro che isolare i vari istanti del tempo in qualsiasi forma essi si presentano, dal quotidiano all’orologio dell’autobus, dal libro alla pubblicità di una nuova palestra.

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4 feb 2011

26 gen 2011

Bresciaoggi
Giovedì 20.01.2011
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Paolo Richetti
QUANTO SEI ALTO?

21 gen 2011

Paolo Richetti
QUANTO SEI ALTO?
photos&press release

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20.01.2011
h 18.00

Ciò che è in alto è come ciò che è in basso e ciò che è in basso è come

ciò che è in alto. Sono gli estremi della stessa realtà o di molteplici

realtà. Per qualcuno ciò che è in alto potrebbe essere tutto mentre per

altri ciò che è in basso potrebbe essere tutto.

L’artista si viene a trovare nel mezzo degli estremi. Egli raccoglie una

sfida: ridurre quello che per lui è tutto, un universo intimo, in

qualcosa di più piccolo, l’opera d’arte. Sarà poi lo spettatore, al

contatto con il lavoro dell’artista, a estrapolarne un frammento da

ricondurre al proprio universo personale.

E quindi accade che dall’alto venga partorito il basso che a sua volta si

eleva in alto. Quale é il criterio per capire cosa è alto e cosa è basso?

La risposta non c’è. L’artista è solito porre questa domanda a chi gli

sta intorno senza tuttavia avere la presunzione di imporre una soluzione.

Egli infatti non si preoccupa di essere più alto o più basso ma gioca,

sfrutta per non dire scherza con i due estremi, li fa convivere nel

proprio lavoro.

La video arte è uno di quei linguaggi che costringono a riflettere ancora

di più sui concetti di alto e basso. Da quando l’opera d’arte, come nel

caso del video, ha perso la sua originalità fisica in favore di una

riproducibilità tecnologica alla portata di tutti è nato all’orizzonte il

rischio di una possibile confusione di significati.

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7 gen 2011

Paolo Richetti
QUANTO SEI ALTO?
flyer

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20.01.2011
h.18.00

17 dic 2010

TEMPORARY EXHIBITION
photos

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15.12.2010

opening

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5 dic 2010

TEMPORARY EXHIBITION

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15.12.2010

h 18.00

1 dic 2010

29 nov 2010